Giurisprudenza

Cassazione Penale – Sezione I – Sentenza n. 27074 ud. 3.5.2017 - deposito del 30.5.2017 – Esecuzione

Anche nel procedimento di sorveglianza il legittimo impedimento del difensore per ragioni di salute, adeguatamente provato e tempestivamente comunicato, costituisce causa di rinvio dell’udienza in camera di consiglio ai sensi dell’art. 127 c.p.p.

Cassazione Penale – Sezioni Unite – Sentenza n. 31345 ud. 23.3.2017 - deposito del 22.6.2017 – Reati contro il patrimonio

Ai fini della configurabilità del reato previsto dall’art. 624 – bis cod. pen., rientrano nella nozione di privata dimora esclusivamente i luoghi, anche destinati ad attività lavorativa o professionale, nei quali si svolgono non occasionalmente atti della vita privata, e che non siano aperti al pubblico né accessibili a terzi senza il consenso del titolare

Cassazione Penale – Sezione III – Sentenza n. 30685 ud. 26.1.2017 - deposito del 20.6.2017 – Indagini preliminari

Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto non è ricorribile per cassazione, ad esclusione delle ipotesi previste nel comma 6, dell’art. 409 c.p.p.

Cassazione Penale – Sezione I – Sentenza n. 21234 ud. 2.2.2017 - deposito del 4.5.2017– Competenza

In caso di richiesta di sospensione del procedimento e di messa alla prova ex art. 464 bis cod. proc. pen., avanzata in sede di opposizione a decreto penale di condanna è competente a decidere il giudice per le indagini preliminari e non il giudice del dibattimento.

Cassazione Penale – Sezione III– Sentenza n. 22262 ud. 9.12.2016 - deposito del 9.5.2017 – Reati contro la persona – Pedopornografia

La pena accessoria dell’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine a grado nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori, di cui all’art. 600 septies cod. pen., è configurabile anche in caso di pedopornografia “virtuale” (nella fattispecie, commessa mediante il fotomontaggio di frammenti di fotografie di minori).

Celebrato il giudizio di primo grado nelle forme del rito abbreviato, l’imputato non può dedurre, in sede di appello, l’ingiustificato diniego della richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova.

Lacompetenza del Magistrato e del Tribunale di sorveglianza ha natura funzionale ed inderogabile, non inquadrabile nella mera competenza territoriale, per cui la sua eventuale inosservanza può essere rilevata, anche d’ufficio, in ogni stato e grado del procedimento.

Cassazione Penale – Sezione II – Sentenza n. 23419 ud. 20.4.2017 - deposito del 12.5.2017 – Reati contro il patrimonio

La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. non è applicabile al reato di ricettazione anche nel caso in cui sia riconosciuta la circostanza attenuante del fatto di particolare tenuità, di cui al secondo comma dell’art. 648 c.p.

Cassazione Penale – Sezioni Unite – Sentenza n. 20664 ud. 23.2.2017 - deposito del 28.4.2017 – Reati contro la Pubblica Amministrazione

Il delitto di malversazione in danno dello Stato, previsto dall’art. 316 bis c.p., può concorrere con quello di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche di cui all’art. 640 bis c.p.

Cassazione Penale – SezioniUnite – Sentenza n. 18620 ud. 19.1.2017 - deposito del 14.4.2017 – Impugnazioni

Risulta affetta da vizio di motivazione la sentenza di appello che, su impugnazione del pubblico ministero avverso assoluzione disposta all’esito di giudizio abbreviato non condizionato, affermi la responsabilità dell’imputato operando una diversa valutazione di prove dichiarative ritenute decisive, senza che nel giudizio di appello si sia proceduto all’esame delle persone che abbiano reso tali dichiarazioni.

Cassazione Penale – Sezione I – Sentenza n. 19385 ud. 13.12.2016 - deposito del 21.4.2017 – Istituti di prevenzione e pena

Lacompetenza del Magistrato e del Tribunale di sorveglianza ha natura funzionale ed inderogabile, non inquadrabile nella mera competenza territoriale, per cui la sua eventuale inosservanza può essere rilevata, anche d’ufficio, in ogni stato e grado del procedimento.

Cassazione Penale – Sezione I – Sentenza n. 13934 ud. 29.11.2016 – dep. 22.3.2017 – Istituti di prevenzione e pena

La liberazione anticipata può essere concessa ai condannati alla pena dell’ergastolo con riferimento ai periodi trascorsi in liberazione condizionale con sottoposizione alla libertà vigilata, al fine di conseguire l’anticipazione della cessazione della misura di sicurezza e dell’estinzione della pena, ai sensi dell’art. 177 c.p.

Cassazione Penale – Sezione V – Sentenza n. 17819 ud. 24.3.2017 - deposito del 7.4.2017– Reati fallimentari

Il reato di bancarotta patrimoniale prefallimentare è un reato di pericolo concreto, nel senso che l’atto di depauperamento deve risultare idoneo ad esporre a pericolo l’entità del patrimonio della società in relazione agli interessi della massa dei creditori e deve permanere tale fino all’epoca che precede l’apertura della procedura fallimentare.

Cassazione Penale – Sezione III – Sentenza n. 13098 ud. 17.1.2017 - deposito del 17.3.2017 – Reato

E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, sollevata in relazione agli artt. 13 e 16 Cost., dell’art. 1-sexies d.l. 24 febbraio 2003 n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003 n. 88, nella parte in cui dispone che il divieto e le prescrizioni di cui all’art. 6 della Legge 13 dicembre 1989 n.401, possono essere applicati nei confronti di colui che, non appartenente alle società appositamente incaricate, effettua nei luoghi in cui si svolge la manifestazione sportiva, vendita non autorizzata dei titoli di accesso.

Cassazione Penale – Sezione V – Sentenza n. 13529 ud. 8.2.2017 - deposito del 20.3.2017 – Prove

Il prossimo congiunto dell’imputato, il quale sia persona offesa del reato insieme ad altro soggetto estraneo al rapporto familiare, non ha facoltà di astenersi dal deporre, secondo quanto previsto dall’art. 199, comma 1, c.p.p., stante l’inscindibilità delle sue dichiarazioni, anche relative al soggetto non prossimo congiunto, e la necessità di una rappresentazione completa ed esaustiva di quanto a sua conoscenza.

Cassazione Penale – Sezione V – Sentenza n. 12603 ud. 2.2.2017 - deposito del 15.3.2017 – Reati contro la persona

Integra il reato di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza (art. 616 c.p.) e non la fattispecie prevista dall’art. 617, comma 1, c.p., la condotta di colui che prende cognizione del contenuto della corrispondenza telematica intercorsa tra la ex convivente e un terzo soggetto, conservata nell’archivio di posta elettronica della prima.

Cassazione Penale – Sezioni Unite – Sentenza n. 12872 ud. 19.1.2017 - deposito del 17.3.2017 – Impugnazioni

Il giudice di secondo grado non può applicare le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi nel caso in cui nell’atto di appello non risulti formulata alcuna specifica richiesta al riguardo.

Cassazione Penale – Sezione IV – Sentenza n. 11954 ud. 15.2.2017 - deposito del 13.3.2017 – Notificazioni

È nulla la notifica del decreto di citazione eseguita, ex art. 157, comma otto bis, c.p.p., presso il difensore di fiducia nel caso in cui l’imputato abbia ritualmente dichiarato domicilio.

Cassazione Penale – Sezione I – Sentenza n. 12328 ud. 2.3.2017 - deposito del 14.3.2017 – Reato

La circostanza aggravante dell’essere stato il delitto commesso alla presenza del minore, nelle ipotesi previste dall’art. 61, n. 11 quinquies c.p., è configurabile tutte le volte che il minore degli anni diciotto percepisca la commissione del reato, anche quando la sua presenza non sia visibile all’autore del reato, se questi, tuttavia, ne abbia la consapevolezza ovvero avrebbe dovuto averla usando l’ordinaria diligenza.

Cassazione Penale – Sezione IV – Sentenza n. 11771 ud. 7.12.2016 - deposito del 10.3.2017 – Difesa e Difensori

Nel caso di decreto di revoca emesso su richiesta dell’amministrazione finanziaria, l’interessato, ove non intenda proporre opposizione ai sensi dell’art. 99 D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, ha la facoltà di ricorrere direttamente per cassazione, ai sensi dell’art. 113 D.P.R. cit.